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Viareggio:un
borgo che diviene città |
Viareggio
sorge nel 1100 circa quando i Lucchesi ed i genovesi decidono
di costruire vicino allo sbocco a mare un fortilizio, denominato
"Castrum de Via Regia" (da cui la città prende il nome).
Dell'antica
costruzione oggi non rimane nulla. Si può ammirare invece un'altra
opera sempre dei Lucchesi , la Torre di guardia, denominata impropriamente
"Matilde", eretta nel 1500circa a seguito dell'arretramento
della linea di costa.
Ma
se vogliamo parlare di primo insediamento urbano, dobbiamo attendere
il XVIII secolo, quando lo Zendrini attua le prime bonificazioni,
importanti perchè, anche con il taglio raso della macchia e l'innesto
dei pini, favoriscono la coltivazione e l'agricoltura in genere.
A seguito abbiamo i due piani regolatori del Valentini e del Nottolini
che danno il caratteristico aspetto a scacchiera alla città. |
Fiorente
è la vita a Viareggio: L'aristocrazia e la borghesia cominciano
a subire il fascino di questa città bagnata dal mare e protetta
dalle Alpi Apuane, circondata da colline, Lago e Pinete. Ecco
che Paolina Bonaparte, sorella dell'Imperatore sceglie di farsi
costruire una villa in riva al mare proprio nel punto dove fu
trovato e bruciato il corpo del poeta inglese Shelley |
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In
quel punto, oltre al Palazzo, oggi sorge una piazza -Piazza Shelley
appunto -dove si erge un monumento commemorativo al Poeta. E'
a causa di questo episodio che una folta schiera di Inglesi amanti
della Poesia Romantica cominciò col raggiungere la Versilia e,
innamoratasi di Viareggio, vi insediò sin dalla fine '800, una
nutrita colonia. Di quei tempi è rimasta una piccola Chiesetta
Anglicana, oggi sconsacrata e trasformata in caratteristico ristorante. |
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Ma
la svolta decisiva per Viareggio avviene coi bagni di mare e le
cure elioterapiche. La città si trova a rivaleggiare con Nizza,
Cannes, Sanremo...e diviene così "la Perla del Tirreno".
Tutta
"l'intellighenzia" scende ad ammirare e partecipare
alla vita culturale della città, che assume un fasto Liberty,
grazie alla sapiente opera dei Capimastri muratori di inizio XX°
secolo. Ecco la Passeggiata in Liberty ligneo e le ville dei signori
lungo la costa e vicino alle pinete.
Ma
un grande incendio prima (1917) e la Prima Guerra Mondiale poi,
fan si che della Passeggiata originale non rimanga che lo "Chalet
Martini". Quel che si può ammirare ora è opera di due grandi
personaggi dell'epoca: L'Ing.Arch. Alfredo Belluomini e l'artista-ceramista
Galileo Chini, allora appena tornato dal Siam dove aveva affrescato
il Palazzo Reale. I due disegnano il nuovo volto, quello che ancora
oggi si può ammirare, alla città.. |
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Viareggio
si fa conoscere in tutto il mondo anche grazie alla cantieristica:
Le barche prodotto dai calafati e maestri d'ascia solcano tutti
i mari del mondo e, a causa della loro prestanza e bellezza vengono
chiamate "The Best",(da qui la traduzione volgare "Barcobestia",
elegante veliero).
La
tradizione continua tutt'oggi, e non solo i cantieri navali, ma
anche i marinai e le maestranze in genere sono considerate di
livello internazionale |
Ma
Viareggio è famosa anche per l'attività Florovivaistica, altro
ramo di maggior rilievo nell'economia cittadina e per la Cultura:
di interesse Nazionale ed internazionale infatti sono il Premio
Letterario fondato nel
1929
da Leonida Repaci, da cui trae il nome, e che ancor oggi segue
l'evolversi della nostra letteratura, ed il Festival Pucciniano,
spettacolo suggestivo in memoria del grandissimo compositore
Giacomo Puccini..
Non
tralasciamo poi la mondanità e la spensieratezza che di Viareggio
fanno celebre meta di divertimenti per giovani e non. Locali,
ma soprattutto Il CARNEVALE, una lunga sfilata di carri che
accende la passione di una città che si prepara all'avvenimento
per un intero anno: costume, attualità, politica sono gli argomenti
che scatenano la fantasia di veri professionisti dell'allegria.
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BIBLIOGRAFIA
R.Pellegrini
e G.Polleschi " Galileo Chini a Viareggio " Ed.Dedalus
Viareggio 1986
G.Polleschi
"Viareggio capitale dell'Architettura Eclettica" Ed.della
Fontana Viareggio 1994
Dini
" Un borgo che diventa città" 1968 Centro Documentario
Storico Viareggio
G.Polleschi
" I Capimastri Muratori a Viareggio" Ed. Luci del
Porto 2002
F.Bergamini
"Le mille e una notizia". Ed La bilancella 1987
Si
ringraziano gli autori per la concessione di foto e materiale
vario.
Fonte
foto:dalla rete |
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